Giovedì 23 Feb 2012
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Che cos'è il Ju Jitsu?

Il Ju Jitsu o "Arte marziale della cedevolezza" (Ju=arte Jitsu=gentile) era una delle sette arti marziali che dovevano conoscere i samurai, nel loro percorso di vita come "bushi". Ottima la descrizione su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Ju_jitsu
ll Ju Jitsu moderno prende il nome da questa antica disciplina e la base delle tecniche per sviluppare una disciplina che segue lo sviluppo dell'uomo attraverso i secoli.

A che scopo esiste il Ju Jitsu moderno?

Non che l'uomo sia cambiato poi molto, fisicamente, in questi secoli che ci separano dal medioevo giapponese, ma molto è cambiato nelle tecniche di combattimento. Il progressivo diffondersi delle varie arti marziali, lo studio accurato di un sempre maggior numero di persone delle loro tecniche, fa sì che non ci si possa fermare alla pur grande sapienza dei maestri giapponesi, ma si debba utilizzare il loro lavoro come base per elaborare tecniche sempre più efficienti.

E' quindi meglio il Ju Jitsu moderno da quello tradizionale?

Non si può affermare che un'arte marziale sia migliore o peggiore rispetto ad un'altra. Dipende essenzialmente più da chi pratica: in definitiva le arti marziali sono una sola, con tante variabili quante sono le persone che la praticano. L'importante è continuare a studiare, per migliorare innanzitutto sé stessi.

In che senso una sola arte marziale?

L'uomo, in senso lato, è uguale in tutto il mondo e le tecniche di arti marziali sono fatte da uomini. Il braccio, per dare un pugno, si muove allo stesso modo in Cina che in Argentina. Allo stesso modo una tecnica di squilibrio funziona allo stesso modo, oppure una tecnica di proiezione.

Perché allora ci sono tante arti marziali?

Perché ci sono tanti uomini. Fra tutti quelli che praticano arti marziali qualcuno ha intuizioni, o segue studi diversi. Se hai possibilità, fondi una tua scuola, e un tuo stile. E puoi chiamare questo stile in modo diverso da qualsiasi altra disciplina. Nel mondo, in periodi diversi e in luoghi diversi sono nate discipline che sono straordinariamente simili, all'occhio esperto.

Che disciplina si pratica in questo dojo?

Noi pratichiamo Ju Jitsu stile Goju, il cui caposcuola in Italia è il maestro Gianni Rossato. Siamo comunque sempre in fase di studio e di elaborazione delle tecniche, come del resto il Maestro stesso.

Chi può frequentare le lezioni?

Le discipline marziali non pongono limiti né di età né fisici. Personalmente ho avuto allievi anche non vedenti, che dimostravano più "voglia" di imparare rispetto a tanti allievi "normali". Se si ha volontà di imparare, e di far fatica, la disciplina è aperta a tutti.

E' molto faticoso?

La preparazione fisica è molto importante, direi fondamentale. Però è dipendente dalle proprie possibilità: ognuno deve raggiungere i risultati che può raggiungere. La cosa più "faticosa" di tutte è studiare, costantemente, magari per anni.

Quindi i risultati tardano a venire..

Al contrario: in genere nell'arco di pochi mesi si ha un netto cambiamento nel proprio equilibrio generale. Ma per ogni cosa ci vuole tempo, e uno studio accurato non può essere compiuto in pochi mesi.

Per diventare cintura nera quanto tempo occorre?

Anche il fattore tempo andrebbe dimensionato sulle proprie capacità individuali. E sul tempo che si ha a disposizione per praticare. Direi da tre a dieci anni, o più.

E' una bella differenza!

Decisamente, ma praticare non è per tutti la cosa principale da fare nella vita: se ti dedichi anima e corpo alla disciplina allora i risultati, come la cintura nera, arrivano in fretta. Se vivi una vita moderna, con molti impegni e cose da fare, attività diverse, lavoro magari impegnativo, studio e altro, i risultati non possono essere rapidi. Ma non è un male. Nella vita ci sono più cose da fare: gli stessi bushi dovevano conoscere, oltre alle arti di guerra, anche le altre arti, come il dipingere, scrivere e leggere, ecc ecc.

E' quindi meglio aver già fatto altre arti marziali?

Diciamo che sicuramente non è contro indicativo, anzi: il vecchio adagio "impara l'arte e mettila da parte" è, nel campo delle arti marziali, azzeccato. Infatti tutto quello che si è già imparato in altre discipline non fa altro che facilitare l'apprendimento del Ju Jitsu. Anche chi non ha mai fatto arti marziali può comunque imparare con gran facilità. Non senza impegno, comunque.

Consigli?

Presentarsi in palestra con una normale tuta, senza calze (sul tatami scivolano pericolosamente). Le prime lezioni sono in genere di prova e si avvicina la disciplina con alcuni esercizi base: imparare i primi svincolamenti, le cadute, le prime proiezioni. poi se piace si può andare avanti.

E l'uso delle armi?

Le armi sono materia di insegnamento nel nostro stile, oltretutto donano al praticante un maggior equilibrio e una grande precisione dei movimenti. Si vede subito ad occhio chi fa uso di armi, anche se il termine andrebbe ridimensionato

In che senso?

Nel senso che sì sono armi, ma poco si possono utilizzare nel caso della difesa personale: chi va mai in giro con un paio di sai o con una katana, o con un nunchaku, che possano servire in una situazione di difesa personale? Questi attrezzi d'allenamento, anche se "armi" ha più fascino, danno al praticante un gran equilibrio e una fluidità di movimenti ineguagliabile. Per non parlare del controllo e della precisione dei movimenti. Se dovete girare per la strada con armi di questo tipo, il consiglio è: cambiate quartiere!

Quindi?

Praticate. Non necessariamente Ju Jitsu, ma le arti marziali danno tanto al praticante. Molto più che altri sport.

Nel senso?

Mettiamo che tu sia bravo a giocare a calcio. Puoi arrivare anche a ottimi livelli. Poi il tuo rendimento cala calando la tua prestanza fisica. Arrivi a 45 anni e magari, a prescindere dal discorso economico, da una squadra titolata ti trovi a giocare in tornei sempre di minor importanza. Con l'arte marziale, andando avanti con l'età si migliora tecnicamente: perché crescendo proprio tecnicamente, la prestanza fisica perde grandemente l'importanza. Ho visto persone anziane fare delle cose che, a suo tempo, non mi sarei mai sognato di fare. E' certa una cosa, l'arte marziale, se vuoi, te la porti dentro per tutta la vita. Anche se non pratichi più.

Per sempre, quindi.

Come tutti i grandi amori: per sempre.

 

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